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Requisiti CE ed E-Mark per i riscaldatori per veicoli nell'UE

2026-08-24 11:33:01
Requisiti CE ed E-Mark per i riscaldatori per veicoli nell'UE

Riscaldatore per veicoli La conformità in Europa è spesso fraintesa perché la marcatura CE e l'omologazione E-mark appartengono a sistemi normativi diversi. Per un riscaldatore diesel da parcheggio a 12 V o 24 V, la domanda fondamentale non è semplicemente «Ho bisogno della marcatura CE o dell’omologazione E-mark?», ma «Quali norme si applicano esattamente a questo riscaldatore, al relativo comando e all’uso previsto?». Nella maggior parte delle applicazioni su veicoli stradali, l’omologazione UNECE è centrale per il riscaldatore stesso, mentre la marcatura CE può riguardare specifiche funzioni elettriche o radio.

La marcatura CE e l’omologazione E-mark non sono la stessa cosa

Un marchio E è un marchio di omologazione per tipo di veicolo rilasciato ai sensi dei regolamenti ONU da un’autorità di omologazione di una parte contraente. Per i riscaldatori a combustione destinati a veicoli delle categorie M, N e O, il regolamento ONU n. 122 (R122) disciplina la sicurezza dei sistemi di riscaldamento. Il regolamento ONU n. 10 (R10) disciplina la compatibilità elettromagnetica per veicoli e relativi componenti elettrici o elettronici. L’omologazione è legata a un determinato tipo e configurazione di prodotto, e il prodotto omologato reca il relativo marchio e numero di omologazione.

La marcatura CE funziona in modo diverso. Non è un certificato di approvazione rilasciato da un’autorità dell’UE. Il fabbricante deve identificare la normativa UE applicabile al prodotto, completare la valutazione della conformità richiesta, redigere la documentazione tecnica e la dichiarazione UE di conformità, quindi apporre la marcatura CE. Un organismo notificato interviene soltanto qualora la normativa applicabile lo richieda.

Quali norme possono applicarsi a un riscaldatore per veicoli?

Regolamento ONU n. 122 (R122): Questo è il regolamento fondamentale per il sistema di riscaldamento a combustione, utilizzato in molte applicazioni su veicoli stradali. Comprende i requisiti di sicurezza operativa, tra cui quelli relativi alla combustione e allo scarico, alla qualità dell’aria riscaldata, ai rischi termici, alla sicurezza del sistema di alimentazione e ai requisiti legati all’installazione.

Regolamento ONU n. 10 (R10): Questo regolamento riguarda la compatibilità elettromagnetica dei veicoli e delle apparecchiature elettriche o elettroniche destinate all’installazione sui veicoli. Di conseguenza, modifiche all’ECU, ai cablaggi, ai controllori o ad altri componenti hardware elettronici possono influenzare l’ambito di validità dell’omologazione.

Direttiva sugli apparecchi radio (RED 2014/53/UE): Un controllore o una configurazione di riscaldatore che includa funzioni radio, come Bluetooth, Wi-Fi o un altro trasmettitore/ricevitore radio, potrebbe rientrare nel campo di applicazione della RED. In tal caso, per l’apparecchio radio è obbligatoria la marcatura CE e una Dichiarazione UE di conformità, secondo la procedura di valutazione della conformità applicabile.

Direttiva Bassa Tensione (LVD 2014/35/UE): La Direttiva Bassa Tensione (LVD) si applica alle apparecchiature progettate per tensioni comprese tra 50–1.000 V in corrente alternata o 75–1.500 V in corrente continua. Un riscaldatore veicolare tipico a 12 V o 24 V in corrente continua rientra al di sotto di tale intervallo di tensione; pertanto, il riscaldatore stesso ricade normalmente fuori dal campo di applicazione della LVD esclusivamente in base alla sua tensione di alimentazione. Gli accessori alimentati dalla rete elettrica devono essere valutati separatamente.

Direttiva EMC (2014/30/UE): Qualora i requisiti EMC per veicoli siano definiti in modo più specifico nell’ambito delle norme per l’omologazione dei veicoli, ad esempio la norma UN R10, la Direttiva EMC generale potrebbe non applicarsi agli stessi aspetti EMC. La valutazione esatta dipende da come l’apparecchiatura viene immessa sul mercato e dal suo utilizzo previsto.

Possono inoltre applicarsi separatamente obblighi relativi a sostanze chimiche, ambiente, imballaggio e prodotti in generale. Tali obblighi non devono essere considerati sostitutivi delle norme R10 o R122, e la loro portata deve essere verificata in relazione al prodotto specifico e al modello di vendita.

Documenti che gli importatori devono richiedere

• Documentazione di omologazione R122 che identifichi il tipo di riscaldatore omologato e il numero di omologazione.

• Documentazione di omologazione R10 per la relativa configurazione elettronica, compresi l’ECU e l’ambito del controllore, ove applicabile.

• Disegni tecnici e specifiche che indicano il modello, la tensione, il tipo di carburante, la potenza nominale, la versione del controllore e la configurazione di installazione coperta dall’omologazione.

• Istruzioni per l’installazione e l’utilizzo, coerenti con il prodotto omologato e le condizioni di installazione.

• Qualora si applichi la normativa CE, la Dichiarazione UE di conformità, la normativa e le norme applicabili, nonché la documentazione tecnica di supporto o le prove sperimentali.

• Etichette del prodotto, tracciabilità del numero di serie o del lotto e un registro controllato delle modifiche hardware, software e firmware.

Errori comuni di conformità

Considerare CE ed E-mark come alternative: Il marchio CE non sostituisce l’omologazione di tipo R122 o R10 qualora sia richiesta l’omologazione di tipo veicolo, e il marchio E non soddisfa automaticamente gli obblighi CE separati che possono applicarsi a dispositivi radio o ad altri equipaggiamenti.

Definire un rapporto di laboratorio «certificato CE»: La marcatura CE è, in ultima analisi, la dichiarazione di conformità del produttore ai sensi della pertinente normativa UE. Un certificato volontario rilasciato da un organismo terzo non costituisce, di per sé, la base giuridica per apporre la marcatura CE.

Applicare automaticamente la direttiva LVD a riscaldatori a 12 V/24 V: La tensione di alimentazione di un tipico riscaldatore per veicoli rientra al di sotto del campo di applicazione della direttiva LVD. La normativa applicabile va determinata sulla base della configurazione effettiva del prodotto, e non su una generica checklist.

Mancata corrispondenza tra certificato e prodotto: Il modello riportato sul riscaldatore, sull’imballaggio e sul manuale deve corrispondere al tipo approvato. L’impiego di un diverso regolatore, di un’unità di controllo elettronico (ECU), di un fascio di cavi o di un firmware differente può richiedere una revisione tecnica e, in alcuni casi, un’estensione dell’approvazione oppure nuovi test.

Tracciabilità insufficiente: In assenza di tracciabilità per numero di serie o lotto e di un adeguato controllo delle modifiche, risulta difficile dimostrare quali unità prodotte sono coperte da una specifica approvazione o dichiarazione.

Un controllo pratico prima dell’importazione

Prima di effettuare un ordine, confrontare la marcatura presente sul riscaldatore con i documenti di omologazione e verificare quale configurazione sia effettivamente coperta. Non presumere che un’omologazione copra automaticamente tutti i livelli di potenza, le tensioni, i regolatori o le combinazioni di accessori, a meno che l’ambito dell’omologazione non lo specifichi chiaramente.

Lavaner può fornire documentazione di conformità specifica per ciascun modello relative alle configurazioni di riscaldatori approvate nell’UE e può confermare con gli importatori, prima della spedizione, l’insieme di documenti richiesti. I requisiti normativi devono sempre essere verificati in relazione alla configurazione esatta del prodotto e al mercato di destinazione.